Archivio di luglio 2010

Assemblea pubblica dei consiglieri di minoranza: abbandonare progetti faraonici e ristrutturare le Vecchie Terme

9 luglio 2010

Alla presenza di un folto pubblico, si è svolta lo sorso 9 luglio l’Assemblea pubblica promossa dai Consiglieri di minoranza del Comune di San Pellegrino Terme Nicola Baroni, Raffaella Sonzogni Walter Ghilardi e Roberto Tauro sulla questione del progetto di rilancio turistico e termale di San Pellegrino che – come ha affermato Nicola Baroni – alla luce dell’atto integrativo dell’Accordo di Programma e della Variante al Piano di Recupero recentemente approvati dal consiglio comunale, presenta aspetti assai preoccupanti che non vanno nella direzione auspicata e non indicano alcuna prospettiva di sviluppo certa per San Pellegrino”.

Dopo l’intervento di Baroni, Raffaella Sonzogni ha illustrato i contenuti dell’Atto integrativo dell’Accordo di programma affermando che “ha determinato un considerevole aumento dei costi, una notevole dilatazione dei tempi ed è servito a stanziare ulteriori pubblici a coprire quegli interventi come il nuovo Centro termale, passato da 9 a 16 milioni di euro che avrebbero dovuto essere a carico del Gruppo Percassi.” Passando poi alla questione del Grand Hotel, i cui costi sono passati da 26 a 43,5 milioni, Sonzogni ha evidenziato come la prima fase che prevede il recupero del piano rialzato, per oltre 18 milioni di euro è a carico della Società Grand Hotel, che fa capo al Comune al 95%, e la restante quota per circa 25 milioni sarà a carico di Percassi il quale realizzerà l’intervento a condizione che possa realizzare la famosa dependance nel parco del Grand Hotel. Questo è inaccettabile perché così si va a deturpare un’area verde che deve rimanere funzionale al Grand Hotel.

L’assemblea è poi proseguita con gli interventi di Roberto Tauro e Walter Ghilardi che hanno illustrato, con l’ausilio di efficaci immagini, gli interventi previsti con la Variante al Piano di Recupero, evidenziando le enormi altezze e volumetrie in gioco, riferite in particolare al nuovo hotel di dimensioni molto più grandi delle terme quando avrebbe dovuto essere il contrario. Il Prof. Tauro ha sottolineato il fatto che “è evidente che questo progetto non si fonda sul rilancio delle terme ma su qualcosa d’altro altro che non può che essere la riapertura della casa da gioco” che, come richiamato in seguito da Baroni, rimane un’ipotesi piuttosto remota a livello governativo. Riguardo alle terme Raffaella Sonzogni ha denunciato che è grave che dopo quattro anni si parli ancora di date indicative e non perentorie per l’apertura slittata adesso “indicativamente al novembre 2013”.

Per questo nel presentare le proposte dei consiglieri di minoranza, Nicola Baroni ha richiamato con forza la necessità “di abbandonare progetti faraonici che non sono sostenibili perché mancano di una vera attrattiva che avrebbe dovuto essere rappresentata da un centro termale di assoluta eccellenza che invece non c’è, puntando con decisione al recupero delle antiche terme, chiuse ormai da quattro anni con grave danno all’economia del paese”. Secondo i consiglieri San Pellegrino deve recuperare al più presto la propria vocazione termale e questo consentirebbe di avere le terme in tempi brevi (due-tre anni) lasciando poi al privato di sviluppare con tempi a lui più consoni, la parte di sua competenza legata agli alberghi, alle attività commerciali e a residenziali nell’area dell’ex-stabilimento della Sanpellegrino Spa.

L’ultimo accorato appello lanciato più volte dai consiglieri di minoranza è relativo alla scalinata di accesso alla fonte che, in base a quanto stabilito nella Variante al Piano di Recupero, dovrebbe passare di proprietà di Percassi che cederebbe in cambio un’area nei pressi del teatro del Casinò per l’ampliamento del teatro; “la scalinata e la spina dell’acqua San Pellegrino sono state una conquista dei nostri padri, un patrimonio della nostra Comunità e non può essere in alcun modo svenduto a Percassi”. La spina dell’acqua Sanpellegrino e l’accesso ad essa devono rimanere vicino alle fonti.

Alla fine l’assemblea con la soddisfazione dei presenti e soprattutto dei consiglieri promotori per i quali “è stata un importante momento di informazione e di confronto utile a tutti, per fare chiarezza su quello che realmente si prospetta e consentire ai cittadini, ai Gruppi e alle associazioni del paese di presentare in Comune entro il prossimo 14 agosto le proprie osservazioni in merito.

Assemblea pubblica sul futuro di San Pellegrino Terme

5 luglio 2010

I consiglieri comunali di minoranza del Comune di San Pellegrino Terme, Nicola Baroni, Walter Ghilardi, Raffaella Sonzogni e Roberto Tauro, hanno organizato per il prossimo venerdì 9 luglio 2010 in Piazza Marconi, un’assemblea pubblica per discutere del futuro di San Pellegrino soprattutto alla luce dei recenti sviluppi di carattere amministrativo (Variante al Piano di Recupero, atto integrativo all’Accordo di Programma, autorizzazione per dependance alberghiera nel parco del Grand Hotel) che forniscono un quadro molto preoccupante sul futuro di San Pellegrino.

Volantino: Assemblea pubblica, 9 luglio 2010, Piazza Marconi.