La lunga attesa
12 gennaio 2009Nonostante i recenti tentativi dell’Amministrazione comunale di risvegliare l’attenzione attorno al progetto di rilancio turistico e termale (anche attraverso la riproposizione di un film già visto mesi fa al teatro Versace di Milano), registriamo un preoccupante silenzio attorno a tutta questa operazione. Eppure un anno fa, all’indomani dell’approvazione definitiva del Piano di Recupero, sembrava che la realizzazione delle nuove terme sarebbe iniziata di lì a poco: giusto il tempo necessario alla demolizione dell’ex stabilimento della Sanpellegrino SpA e poi via con l’edificazione della San Pellegrino del futuro!
Oggi delle nuove terme abbiamo solo una vaga idea progettuale e nulla di più! Davvero poco a due anni dalla firma dell’Accordo di Programma per lo sviluppo turistico e termale, dove laconicamente si scriveva che la realizzazione del nuovo Centro Termale avrebbe dovuto essere completata in modo da consentirne l’agibilità indicativamente entro il 30 giugno 2009 (Art.4-Convenzione Piano di Recupero adottata con delibera del C.C. del 16/06/2007).
Questo fa capire quanto sia stato poco lungimirante aver consentito la chiusura delle vecchie terme!
Inoltre, mentre a San Pellegrino si facevano concorsi di idee per le terme più belle del mondo, a Boario sono state riaperte le nuove terme ristrutturate, nelle quali è stata mantenuta, quale elemento caratterizzante la cura idropinica e a Livigno sono state inaugurate le nuove terme, definite le più belle d’Europa (16.000 mq di superficie contro i 2.500 circa di quelle previste a S. Pellegrino!).
A rendere ancor più preoccupante il quadro, è stata la recente notizia che il Gruppo Percassi realizzerà ad Azzano S.Paolo un imponente “Polo del lusso” su una superficie di 110.000 mq e per un costo complessivo di 200 milioni di Euro. Il dubbio è che si tratti di un doppione rispetto alle ambizioni dichiarate di fondare a San Pellegrino la “cittadella della moda” con boutiques e griffes di livello internazionale.
Per queste ragioni abbiamo la consapevolezza di trovarci di fronte ad una attesa lunga e piena di incertezze, che pare sia legata e condizionata all’apertura della Casa da Gioco. Se fosse davvero così (ma non vogliamo crederci), sarebbe davvero deprimente, perché anche quello che si pensava potesse essere un serio progetto di rilancio turistico e termale promosso da Enti Pubblici e Privati, troverebbe alla fine il suo fondamento in quell’antica illusione che ha accompagnato la storia di San Pellegrino per oltre 50 anni chiamata casinò!
Ma, dopo che i nostri Amministratori comunali gli hanno praticamente consegnato il paese, Percassi può starsene tranquillamente seduto ad aspettare.
Buon anno San Pellegrino!
I Consiglieri comunali della lista “Il Ponte” Nicola Baroni, Walter Ghilardi, Roberto Tauro. Articolo pubblicato su “Il giornale di S.Pellegrino” – dicembre 2008.