Assemblea pubblica: i cittadini di San Pellegrino hanno detto no alla dependance nel parco del Grand Hotel
5 marzo 2010San Pellegrino Terme, 5 febbraio 2010
Le ragioni che ci hanno spinto a promuovere un’assemblea pubblica sono state dettate da una preoccupazione molto forte, alla luce anche dei recenti sviluppi legati al Grand Hotel, sui tempi e sui modi con cui si sta attuando il cosiddetto progetto di rilancio turistico e termale della nostra cittadina.
Come Consiglieri comunali di minoranza non potevamo rimanere in silenzio e limitarci ad un volantino o alla solita battaglia in Consiglio Comunale: abbiamo voluto coinvolgere i cittadini di San Pellegrino attraverso appunto un’assemblea pubblica che ha avuto come principale obiettivo quello di salvaguardare il tessuto urbanistico di San Pellegrino e promuoverne un autentico sviluppo.
Vogliamo chiarezza su quanto sta accadendo!
Non ci bastano più ormai le parole, sempre rassicuranti, dei nostri Amministratori comunali che ormai hanno perso qualsiasi controllo sull’attuazione dell’Accordo di Programma; né ci bastano più le parole altrettanto rassicuranti che vengono dal Gruppo Percassi, che danno sempre per imminente la presentazione del progetto delle nuove terme e l’avvio dei lavori (nel cc del 2 ottobre, chiesto dalle minoranze, il Dr. Spinelli prese l’impegno a consegnare il progetto entro il 31 ottobre 2009 affermando che la data di apertura delle terme dovrebbe essere nel 2012!) quando oggi, a tre anni esatti dalla firma dell’Accordo di Programma (30/01/2007), il progetto non esiste ancora e le vecchie terme sono chiuse con danni incalcolabili per l’economia di San Pellegrino!!!
Già due ani fa attendevamo con ansia il progetto delle terme, ma a qualcuno venne l’idea di abbandonare il progetto in essere, per il quale era stato incaricato l’Arch. Svizzero Peter Zumtor (che poi è diventato premio Nobel per l’Architettura) per indire un concorso internazionale di idee conclusosi con la proclamazione del vincitore, l’Arch. Domunique Perrault, il 7 luglio 2008!
Precisazione: le minoranze non hanno MAI sollecitato un concorso di idee per le nuove terme.
Contemporaneamente è stato presentato il progetto definitivo ed esecutivo delle infrastrutture concentrate soprattutto nella zona della Vetta (oggi in avanzata attuazione) per il quale sono stati spostati consistenti finanziamenti regionali destinati alle terme! Questo è stato il primo campanello di allarme che ci ha fatto seriamente preoccupare sui modi con cui si stava attuando il progetto.
Oggi, quando tutti gli sforzi dovrebbero essere concentrati con ancora maggior determinazione sul progetto delle terme vengono presentati i progetti per la costruzione una dependance alberghiera nel parco del Grand Hotel e di un residence al posto del minigolf.
Secondo segnale allarmante e preoccupante sullo sviluppo dell’AdP! Questo è davvero troppo!
Questi progetti presentati come ipotesi nel marzo 2009 stanno rapidamente diventando una sconcertante realtà. Come Consiglieri comunali di minoranza ci siamo subito mossi contro queste ipotesi ed il 21 aprile 2009 come Gruppo Il Ponte abbiamo inviato una lettera a tutti i Soggetti promotori dell’AdP nella quale si chiedeva:
- Una rapida revisione dell’Accordo di Programma per lo sviluppo turistico e termale di San Pellegrino Terme, ridefinendo gli interventi, le priorità, i costi e le tempistiche e mettendo al primo posto la realizzazione del Nuovo Centro Termale.
- L’accantonamento delle ipotesi progettuali di recupero e ridestinazione funzionale dell’ex-Grand Hotel, che non rappresentano, sia da un punto di vista urbanistico che turistico, alcun miglioramento per la nostra cittadina;
- Un impegno unitario degli Enti promotori dell’Accordo di Programma per l’inserimento del progetto di rilancio di San Pellegrino Terme all’interno degli interventi previsti per l’Expo di Milano 2015.
Ovviamente questa lettera è rimasta senza alcuna risposta ufficiale. Solo brevi dichiarazioni sulla stampa.
L’ 8 settembre 2009 abbiamo chiesto la convocazione di un apposito Consiglio Comunale per fare il punto sullo stato di attuazione dell’AdP. In quel Consiglio comunale, svoltosi il 2 ottobre, la maggioranza, in evidente difficoltà, ha utilizzando modi e metodi assai discutibili per non affrontare seriamente le questioni poste. Peccato per l’ennesima occasione persa!
La dependance: un’ipotesi lontana???!!!
“La dependance si farà solo se riaprirà il Grand Hotel e resta un’ipotesi ben lontana”. (Dichiarazione del Presidente Soc. GH Vittorio Milesi – L’Eco di Bergamo 2 febbraio 2010).
“Resta il problema dei fondi per il completo recupero funzionale del Grand Hotel… Visti i costi esorbitanti per il recupero complessivo dell’hotel, potrebbe essere fattibile la realizzazione del residence alberghiero nel parco e quello destinato alle famiglie” (nel minigolf). Un progetto che andrebbe incontro alle forti esigenze di posti alberghieri nella nostra cittadina”.
(Eco di Bergamo 3 aprile 2009).
Nella domanda per l’autorizzazione paesaggistica, allegata al progetto degli interventi previsti nell’area dell’ex-Grang Hotel, presentata il 21 dicembre 2009, il Presidente della Società Grand Hotel Milesi chiede “il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica per la realizzazione degli interventi edificatori previsti nel progetto…”. Poiché attualmente il progetto presentato non è conforme agli strumenti urbanistici, nella stessa lettera si precisa che “la domanda di permesso a costruire sarà presentata successivamente alla modifica dell’Accordo di Programma” (e conseguente Piano di Recupero).
Qui l’intenzione di realizzare sia la dependance che il residence è evidente!
Se, come afferma il Vicesindaco, la dependance è un’ipotesi lontana, perché tutta questa fretta nel chiedere l’autorizzazione paesaggistica??!!
Perché non aspettare nuovi positivi sviluppi legati al recupero funzionale del Grand Hotel, prima di decidere eventuali interventi nel parco che potrebbero pregiudicarne non solo la bellezza ma qualsiasi futura possibilità di recupero della struttura!!??
La cosa curiosa è che (come è apparso anche sul giornale nel marzo scorso) si dice che per rendere economicamente vantaggioso e remunerativo l’intervento sul Grand Hotel occorre incrementare il numero di camere per arrivare a un albergo da 155. Da qui la necessità di una dependance esterna da 50 camere ma nella riunione dei Capigruppo del 6 aprile 2009 a precisa domanda se la dependance potrà essere realizzata indipendentemente dal recupero del Grand Hotel l’Arch. De Vecchi rispose di sì.
E mentre il Dr. Spinelli del Gruppo Percassi, nella seduta del CC del 2 ottobre affermava che “il recupero della struttura è un’opportunità al momento poco probabile” in questi giorni è stato presentato il progetto della dependance!
Pertanto, appena ottenuto il parere positivo o comunque non contrario da parte della Soprintendenza di procederà con la Variante al Piano di Recupero a ci chiediamo come farà a quel punto l’Amministrazione Comunale a condizionare la realizzazione della dependance all’avvenuto recupero del GH !
Al riguardo giova ricordare che con la brillante manovra con la quale nell’estate 2007 si sono spostati 4,4 M€ dal centro termale alle infrastrutture, lo stanziamento previsto nell’AdP a favore del Centro Termale è diminuito da 13 a 8,6 M€. Dal Verbale della Segreteria tecnica dell’Accordo di Programma abbiamo appreso che la spesa prevista (per il Centro Termale) “è lievitata da 13 a 16 M€ esclusi i parcheggi” .
Chi coprirà il disavanzo di oltre 7 M€ non si sà ancora, ma le condizioni le detterà Percassi che magari potrebbe mettere sul piatto della bilancia proprio la possibilità di realizzare la dependance e altro ancora!
Ad oggi quindi tutto fa pensare che la dependance si farà anche se come minoranze faremo di tutto per impedirlo. I cittadini hanno chiaramente espresso la loro contrarietà tanto da costituirsi in un Comitato “Per la tutela dei monumenti, delle bellezze naturali e dell’ambiente di San Pellegrino Terme” per far sentire la loro voce contro questo progetto. L’auspicio è che chi ha deciso questa cosa sappia ascoltare e rivedere le proprie scelte per il bene del paese.

